Nei menù toscani compare spesso una parola che fuori dalla regione non dice niente a nessuno: scamerita. La si trova accanto alle salsicce e alla rosticciana, e quasi sempre sulla brace. Da noi c'è tutte le sere, nella grigliata mista, ed è scamerita di Cinta Senese. Ecco cos'è, perché la razza fa la differenza e come la cuciniamo.
Cos'è la scamerita: che parte del maiale è
La scamerita è il nome toscano del capocollo fresco: il taglio che sta fra il collo e la lombata del maiale, nella parte alta della schiena. È un taglio venato di grasso, ed è quel grasso, sciogliendosi sulla brace, a tenerlo morbido e succoso mentre fuori prende colore.
Il nome cambia con la lavorazione. Fresca, da cuocere, è scamerita. Salata e stagionata diventa il capocollo, o coppa, che si affetta come salume. Stesso taglio, due destini: uno finisce sul tagliere, l'altro sulla griglia.
Scamerita di Cinta Senese: perché la razza conta
La nostra scamerita viene dalla Cinta Senese, la razza suina toscana che si riconosce a colpo d'occhio: mantello scuro e una fascia bianca intorno alle spalle, la "cinta" che le dà il nome. È antichissima: la si vede già nell'affresco di Ambrogio Lorenzetti del 1338-39 nel Palazzo Pubblico di Siena.
Secondo il Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP, è una razza adatta all'allevamento brado e semibrado: nel bosco si nutre di erbe, radici, frutti del sottobosco e ghiande, e cresce lentamente, una crescita che contribuisce alla qualità delle carni. Con l'industrializzazione dell'agricoltura, nel dopoguerra, ha rischiato di sparire: negli anni '80 ne sopravvivevano pochissimi capi. Dal 2012 è DOP, e la filiera certificata è tutta toscana: nascita, allevamento e macellazione.
Come cuociamo la scamerita alla brace
Da noi la scamerita non ha una ricetta segreta: va sulla brace, sulla stessa griglia dove cuociono le altre carni della serata, dalla salsiccia alla Fiorentina. La serviamo con alloro e un pesto d'aglio, due aromi che reggono la ricchezza della Cinta senza coprirla.
Se la cuoci a casa
Tre accorgimenti generali di brace, validi per ogni taglio grasso:
- Brace, non fiamma. Il grasso che cola alza le fiamme, che bruciano fuori e lasciano crudo dentro: meglio braci ben accese che fuoco vivo.
- Non bucarla e girala poco. Il grasso deve restare nella carne, non finire sul carbone.
- Fette non troppo sottili. Una fetta sottile si asciuga prima di prendere colore.
Che vino bere con la scamerita
Per la scamerita in carta abbiamo un jolly: il Rosato Rita delle Langhe (€ 18,00), che ha la freschezza di un bianco e il corpo per reggere il maiale. Chi preferisce il rosso trova nella guida agli abbinamenti le etichette toscane della carta.
Dove assaggiarla vicino a Firenze
La scamerita di Cinta Senese fa parte della grigliata mista dell'All You Can Eat a 29,99 € a persona: carni alla brace a volontà, insieme agli antipasti toscani, ai contorni e al pane del forno a legna. Coperto, bevande e dessert sono esclusi e si pagano alla carta. Siamo in Viale XX Settembre 200 a Sesto Fiorentino, dentro la villa Fantastic Garden, a dieci minuti da Firenze. Guarda il menù e prenota un tavolo.
