Brunello di Montalcino: il vino che invecchia 5 anni

Storia del Brunello di Montalcino: dalle origini di Biondi-Santi al disciplinare DOCG, abbinamento con la Bistecca alla Fiorentina. Tenuta Ricci a 20€ in carta.

Bottiglia di Brunello di Montalcino Tenuta Ricci in carta da All You Can Steak

Il Brunello di Montalcino è il vino rosso italiano con la regola di invecchiamento più severa: cinque anni minimi in cantina prima di poter uscire, due dei quali in botte di rovere. Per fare un confronto, il Rosso di Montalcino esce dopo un anno; il Chianti dopo nove mesi; un vino della casa quando vuoi tu. Questa pazienza non è un vezzo: è scritta nel disciplinare DOCG e definisce tutto quello che il Brunello è.

Brunello di Montalcino in cinque numeri

  • 5 anni: invecchiamento minimo dal 1° gennaio successivo alla vendemmia
  • 2 anni minimi in botte di rovere (Slavonia o barrique francese)
  • 6 anni per la versione Riserva
  • 100% Sangiovese Grosso: nessun altro vitigno ammesso
  • 1980: anno della certificazione DOCG, fra le prime in Italia

La storia: Ferruccio Biondi-Santi e il 1888

Il Brunello come lo conosciamo oggi nasce alla fine dell'Ottocento sulla Tenuta Greppo, sopra il borgo di Montalcino. Clemente Santi, medico e proprietario terriero, comincia negli anni '60 dell'Ottocento a sperimentare con un clone particolare di Sangiovese: acini piccoli, buccia spessa, alto tannino. Suo nipote Ferruccio Biondi-Santi continua il lavoro e nel 1888 firma la prima annata commerciale etichettata "Brunello".

Il nome non è una marca: in dialetto toscano significa "il piccolo bruno", riferito all'acino del Sangiovese Grosso, il clone da cui il Brunello deve venire al 100%. Niente Merlot, niente Cabernet. Per chi viene da denominazioni che ammettono il blend (il Chianti permette fino al 20% di altre uve), questa rigidità spiega molto del carattere del vino.

Il riconoscimento DOC arriva nel 1966; la DOCG, il livello massimo, nel 1980, fra i primi vini italiani ad averla.

Le regole del disciplinare DOCG

| Tipologia | Invecchiamento totale | In legno | In bottiglia | |---|---|---|---| | Brunello | 5 anni minimi | almeno 2 anni | almeno 4 mesi | | Brunello Riserva | 6 anni minimi | almeno 2 anni | almeno 6 mesi | | Rosso di Montalcino DOC | 1 anno | non obbligatorio | non obbligatorio |

In quei cinque anni il vino perde gli aromi primari di frutta fresca e ne sviluppa altri: terra, cuoio, tabacco, sottobosco. Il tannino si integra, il colore vira dal rubino al granato. Quello che bevi dopo cinque anni è la versione adulta dello stesso vino imbottigliato cinque anni prima.

Si serve a 16-18 gradi, bicchiere ampio tipo Bordeaux. Stappare mezz'ora prima per le annate giovani; per Riserve e annate datate, decantare in caraffa.

Brunello e Bistecca alla Fiorentina: l'abbinamento canonico

Il Brunello di Montalcino e la Bistecca alla Fiorentina nascono nello stesso pezzo di mondo. Vengono dalla stessa terra, hanno la stessa robustezza, hanno la stessa intolleranza per le mediazioni. Quando arrivano insieme al tavolo, non hanno bisogno di intermediari: il tannino del Brunello pulisce il grasso della Chianina, il sale e la brace della Fiorentina ammorbidiscono la struttura del vino. Si finiscono a vicenda.

Se cercate "che vino bere con la bistecca fiorentina", la risposta storicamente corretta è questa.

Il nostro Brunello in carta: Tenuta Ricci a 20 euro

Da noi il Brunello di Montalcino in carta è di Tenuta Ricci, e lo serviamo a 20 euro la bottiglia. Per chi è abituato a vederlo a 50-80 euro nei ristoranti del centro di Firenze, è la cifra che fa alzare il sopracciglio. Non è un'offerta di lancio, non c'è il trucco: è il prezzo che ci siamo dati perché un Brunello in tavola dovesse poter essere bevuto, non solo contemplato.

Un Brunello Tenuta Ricci, una Fiorentina dalla brace inclusa nei 29,99 euro dell'All You Can Steak, sotto i 50 euro a testa, vino incluso. Prenotate un tavolo per provare l'abbinamento.

Domande frequenti sul Brunello di Montalcino

Quanti anni invecchia il Brunello di Montalcino? Minimo cinque anni totali dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, di cui almeno due in botte di rovere. La Riserva richiede sei anni.

Qual è la differenza tra Brunello e Rosso di Montalcino? Stesso vitigno (Sangiovese Grosso), stessa zona. Cambia l'invecchiamento: cinque anni per il Brunello, uno per il Rosso. Il Brunello è più strutturato; il Rosso è più immediato.

Con cosa si abbina il Brunello? Carne rossa alla brace (in particolare la Bistecca alla Fiorentina), cacciagione, brasati, formaggi stagionati, tartufo.

Quanto costa una bottiglia di Brunello al ristorante? Nei ristoranti del centro di Firenze parte da 50-60 euro e arriva a 100-150 per le grandi annate. Da All You Can Steak a Sesto Fiorentino, il Brunello Tenuta Ricci è in carta a 20 euro.