
Vernaccia di San Gimignano
Prima denominazione d'Italia a ottenere la DOC nel 1966, DOCG dal 1993, documentata dal 1276 negli archivi del Comune. Il bianco toscano con il pedigree più lungo.
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Ventiquattro etichette, dai 15 ai 48 euro alla bottiglia, scelte per una cosa sola: reggere la carne alla brace. Qui trovi quale vino va con cosa e perché, e la carta al completo con tutti i prezzi.
Il percorso di una cena, dalla prima portata al dolce. I prezzi sono quelli della carta, alla bottiglia.
| Piatto | Vino | Perché |
|---|---|---|
| Antipasti toscani | Vernaccia di San Gimignano€ 15,00 | Sapido e asciutto: pulisce il palato fra una portata e l'altra. |
| Gran Tagliere di salumi | Vermentino Caccia al Palazzo€ 20,00 | Minerale e vibrante, tiene testa ai salumi senza coprirli. |
| Salsiccia toscana al finocchio | Chianti DOCG€ 15,00 | Il Sangiovese della casa: il rosso di tutti i giorni per la brace. |
| Scamerita di Cinta Senese | Rosato Rita€ 18,00 | Il jolly: freschezza di un bianco, corpo per reggere il maiale. |
| Costine alla brace | Riesling€ 24,00 | Acidità tagliente che contrasta la grassezza della rosticciana. |
| Grigliata mista | Rosso di Montalcino€ 20,00 | Il fratello minore del Brunello: fresco, non copre nessuna delle quattro carni. |
| Tagliata | Chianti Classico Bibbiano€ 22,00 | Il Classico di Bibbiano ha quella marcia in più sulla carne al sangue. |
| Bistecca alla Fiorentina | Brunello di Montalcino€ 48,00 | L'abbinamento canonico: cinque anni di invecchiamento e solo Sangiovese Grosso. |
| Dolci della casa | Moscato Dolce€ 18,00 | Dolce e aromatico, chiude la cena senza pesare. |
La bollicina d'apertura, sugli antipasti e sul tagliere
Metodo classico trentino in rosa, per iniziare la sera
Metodo classico trentino, il brindisi delle occasioni
Il bianco della casa: sapido e asciutto, pulisce il palato fra una portata e l'altra
Elegante e fresco, va con le carni bianche
Secco e diretto, per restare leggeri
Aromatico: regge i tagli di maiale più grassi
Acidità netta, sposa i piatti più speziati
Minerale e vibrante, il compagno del Gran Tagliere
Freschezza tagliente, contrasta la grassezza delle costine
Il jolly: freschezza di un bianco, corpo per la scamerita
Bolgheri in rosa, sulla brace di maiale
Il rosso della casa: il Sangiovese per salsicce e bistecca
Delicato e setoso, non sovrasta il sapore della carne
Il fratello minore del Brunello: fresco e fruttato, ideale sulla grigliata mista
Il Classico di Bibbiano, quella marcia in più per la tagliata
Blend bolgherese: morbidezza e intensità per le costine
Struttura più complessa, per i tagli importanti
Il Piemonte che incontra la brace
Il vertice del Chianti Classico di Bibbiano
Compagno d'elezione dei tagli nobili e frollati
Il grande piemontese, per la bistecca delle occasioni
L'abbinamento canonico della Bistecca alla Fiorentina
Dolce e aromatico, da chiudere col dessert

Prima denominazione d'Italia a ottenere la DOC nel 1966, DOCG dal 1993, documentata dal 1276 negli archivi del Comune. Il bianco toscano con il pedigree più lungo.
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Il rosso italiano con la regola di invecchiamento più severa: cinque anni minimi prima di uscire, due in botte di rovere, sei per la Riserva. Solo Sangiovese Grosso.
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Bianchi, rosati e rossi passati in rassegna uno per uno, con il taglio di carne che ciascuno accompagna meglio. La versione lunga di questa tabella.
Leggi la storiaLe ventiquattro etichette qui sopra sono la nostra carta al completo, prezzi inclusi. Se hai un dubbio, chiedi in sala: la bottiglia giusta dipende anche da cosa hai ordinato.